Ci occupiamo dal 1988 di inclusione sociale per persone con disabilità e persone socialmente svantaggiate attraverso l'esperienza e la formazione professionale al lavoro, in un ambiente protetto che rispecchia le attuali organizzazioni aziendali



Missione e attività della Cooperativa

La missione


La ragione d'essere della Cooperativa è quella di accogliere nel proprio centro produttivo le persone con svantaggio e integrarle con le persone normodotate. 
 
La missione è quella di far acquisire alle persone con disabilità psichiche, invalidità fisiche o fragilità sociali competenze e capacità manuali, scoprendo e sviluppando le loro potenzialità, per consentire un loro inserimento laborioso nelle aziende  del territorio, affinché si sentano parte attiva della società.

Lo scopo, su cui ruotano tutte le attività produttive e le scelte per sostenerle, è quello di rendere possibile l'operatività delle produzioni secondo le capacità di ogni persona. In quest’ottica si pone particolare attenzione a far crescere autostima, autonomia e responsabilità.
Attraverso questa prassi metodologica, si cerca di abituare la persona svantaggiata ad interagire secondo le dinamiche produttive industriali.

L’obiettivo è essere preparati per un eventuale inserimento nelle aziende del territorio.


La Cooperativa Il Ponte è a tutti gli effetti una impresa sociale.




“La condizione del disabile crea non pochi imbarazzi, soprattutto in una società abituata a esaltare la perfezione della forma e a preferire alla sostanza l'apparenza.”


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L'attività


All'interno della Cooperativa Il Ponte si svolgono attività lavorative di assemblaggio, confezionamento e imballaggio di prodotti conto terzi, per il mercato italiano ed estero.
Al momento la Cooperativa collabora con più di 35 clienti che operano in diversi settori produttivi/merceologici.

Il lavoro, suddiviso in fasi semplici e di facile comprensione, riguarda l’assemblaggio di parti o di prodotti finiti (sigle, loghi, fondelli per l’industria automobilistica; soffioni per docce, pompe idrauliche, scarichi per lavandini; industria meccanica; elettronica e amplificazione), lo sbobinamento e il confezionamento di filo per decespugliatori, la saldatura di blister in PVC, la tampografia di materiale in PVC, il montaggio e l’incollaggio di scatole di cartone, il confezionamento nel settore alimentare, il controllo qualità, l’imballaggio e la spedizione del materiale finito.


La storia


Tutto iniziò da un atto di generosità e dall'intuizione
di un uomo buono: Livio Fanchini


"Si, se oggi siamo qui a festeggiare i 30 anni della Cooperativa Il Ponte è perché Livio, già prima della costituzione della Cooperativa, aveva in mente di realizzare il suo progetto. La struttura dove siamo ( un ex ombrellificio messo generosamente a disposizione dalla famiglia Guidetti per un uso a favore delle persone con handicap) poteva essere ristrutturata e diventare una palestra di riabilitazione o qualcosa di simile… Livio però convinse l’Associazione ANFASS Nazionale, attraverso il braccio patrimoniale Fondazione Dopo di noi, a mantenerne le caratteristiche di luogo di lavoro perché aveva intuito che le persone disabili, per realizzarsi pienamente e ottenere dignità , avevano bisogno di lavorare e non solo di essere assistite. Successivamente la struttura fu donata dalla famiglia Guidetti alla Curia di Novara perché il Vescovo Aldo Del Monte ritenne la Cooperativa sociale voluta da Livio un segno della carità della nostra Diocesi. Con costanza, superando anche periodi difficili che hanno visto nella nostra zona molte fabbriche chiudere e trasferire le attività produttive all’estero, Livio per 24 anni è stato il motore che ha spinto la Cooperativa a diventare sul nostro territorio una risorsa per le persone disabili, per i loro familiari, per gli amministratori pubblici e per le persone impiegate nei servizi sociali. “ Avanti c’è posto ! “ e “Quel che Dio vuole non è mai troppo ! ” erano i suoi due motti. La sua vita in Cooperativa fino a 84 anni è stata spericolata, esagerata come quella nei film … ma grazie al suo esempio concreto e disinteressato la Cooperativa ancora oggi è una realtà al servizio della solidarietà.
Grazie Livio !"


(Adriano)

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"A casa ho una fotografia a cui tengo in modo particolare. L’ho scattata durante una gita a Gressoney in Val d’Aosta. Raffigura il mezzobusto di un uomo, già quasi settantenne, circondato dalle montagne. E il suo sguardo fissa l’orizzonte. Ho sempre intitolato quella foto “l’uomo che vede lontano”… non che GUARDA lontano ma che VEDE lontano. E lontano ha visto quell’uomo quando, da sempre impegnato nel sociale, 31 anni fa accettò di mettersi ancora una volta in gioco e di scommettere sui meno forti, coloro sui quali il lavoro non aveva mai scommesso".

(Rossana)
san giuseppe
L'icona di San Giuseppe
"il Custode del Dono"
cui è dedicata la Cooperativa Il Ponte

ABBIAMO RACCONTATO QUELLO CHE SIAMO DIVENTATI
IN QUESTI TRENT'ANNI IN UN LIBRO

copertina libro